purchè siano di Monterosso…

Inserito on 21 ottobre, 2013 | 1 commento

purchè siano di Monterosso…

Nessuna offesa, ma questo è il credo del mio “personal guru” delle acciughe sotto sale, ovvero il mitico papà Dino. Buone come le sue difficili a trovarsi, un rito che si compie di anno in anno e che ha il suo decalogo così declinato: l’acciuga, freschissima, deve essere di Monterosso, considerando come “seconda scelta” quelle di Sestri Levante e di Camogli (nessuno me ne voglia ma al cuore ed al papi non si comanda!); l’acciuga va posta a dimora sotto sale entro il 24 giugno, San Giovanni, in modo che l’estate calda abbia il tempo di portarla a piena maturazione; con le acciughe si “parla”, si puliscono con cura, la salamoia va aggiunta con amore alla bisogna, vanno riposte  nelle arbanelle con precisione, pressandole bene e ricoprendole di sale (“mancano solo i pizzi e poi siamo a posto”, commenta scherzosa mamma Marisa). Il risultato? Una poesia, salate ma non troppo, morbide e rosate, pronte per essere gustate in mille modi. “Le altre sanno di salacca”, questo il commendo perentorio del papi, “vedi di farne buon uso” la sua raccomandazione finale, con gli occhi appena socchiusi, ancora una volta soddisfatto del suo operato. Adoro, inutile dirlo, papà Dino e le sue acciughe!

Serenella :-)

 

 

 

 


Un commento

  1. 12-25-2013

    i miei zii sono sempre i migliori!

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